Parti con noi!

Ci sono dei requisiti per partire?

Sei uno studente di Medicina o di scienze infermieristiche? Un medico o un infermiere? Un giurista o un ingegnere? Un fotografo o un videomaker? Vuoi semplicemente conoscere questa realtà? Tutti sono i benvenuti in questa grande famiglia. La maggior parte di noi studia o lavora in ambito sanitario per via dell’origine universitaria del progetto, ma chiunque abbia idee ed energie per questa causa è più che benvenuto!

Dove andremo?

Partirai da Fiumicino, prendendo un primo volo che fa scalo ad Algeri, da qui un secondo che atterra a Tindouf, distante circa un’ora di pullman dai campi. Impiegherai circa 10 ore di viaggio, ma, una volta arrivato, preparati a godere del cielo stellato più bello che tu abbia mai visto! I campi ospitano una gran parte della popolazione saharawi e si trovano in territorio algerino, divisi in province adiacenti. Soggiornerai nella Provincia di Auserd, nella Wilaya di La Guera.

(Carta di Laura Canali per Limes, rivista italiana di geopolitica)

Con chi partirò?
I partecipanti del progetto saharawi sono studenti di medicina (ma non solo) dell’università di Tor Vergata (ma non solo) ed ex studenti, ormai medici o ancora altri membri che si occupano delle cose più disparate. Insieme a noi partirà un gruppo di membri di CittàVisibili, un’associazione pro-Saharawi che opera nella provincia di Firenze e che ci supporta in ogni nostra iniziativa oltre ad aiutarci ogni anno nell’organizzazione della partenza e nell’ottenimento dei visti.

Cosa farò?
Ogni viaggio è una storia a sé, nelle persone, nelle idee, nelle attività che andremo a svolgere relativamente ai progetti in via di sviluppo.

Dove soggiorneremo?
Saremo divisi in gruppi di 7-10 persone per abitazione, ospiti in due case vicine. Conviveremo con una famiglia che ci ospiterà e provvederà alle nostre esigenze. Le famiglie ospitanti sono amiche di lunga data di CittàVisibili e Progetto Saharawi. Noi ragazzi dormiremo in un’unica stanza predisposta con tappeti e materassi sul quale sistemeremo i nostri sacchi a pelo. Le case sono dotate di corrente elettrica, ma non di acqua corrente. I Saharawi sono serviti da un servizio di distribuzione idrica che riempie le cisterne sui tetti di ogni abitazione. I bagni sono sacrificati rispetto agli standard europei, sono alla turca e non è presente fognatura.

Cosa devo portare in valigia?

  • Cibo? Tutti i pasti sono garantiti dalle famiglie ospitanti, non avrai bisogno di portare nulla se non un pacco di pasta per la spaghettata di gruppo e una moka se non vuoi rinunciare al caffè! Solitamente c’è sempre qualcuno che la porta per 12!
  • Il cibo del deserto rispecchia la tradizione e le condizioni di vita dei campi: non aspettarti cucina gourmet, ma sii curioso circa le abitudini di un popolo molto diverso. L’acqua in bottiglia è acquistata dalle famiglie ospitanti e presente in abbondanza.
  • Igiene personale? Le case Saharawi non sono dotate di acqua corrente, pertanto i nostri ospiti ci riscaldano dei pentoloni d’acqua per qualcosa di simile a una doccia. Raccomandiamo di portare gel igienizzanti, salviette umidificate e shampoo a secco, ma non temere: il clima secco del deserto aiuta molto!
  • I nostri viaggi sono di solito compresi tra 7 e 15 giorni a cavallo tra febbraio e marzo. In quel periodo la temperatura nel deserto è mite, intorno ai 25° di giorno, e secca: noterete di sudare e sporcarvi meno che in Italia. Di notte le temperature scendono ma una felpa sarà abbastanza per rimanere caldi. È necessario portare un sacco a pelo.
  • I farmaci da portare oltre a quelli di cui ciascuno necessita a prescindere dalla partenza, sono fermenti lattici che consigliamo di assumere per tutta la durata del soggiorno, viste le differenze di clima e di abitudini igieniche e culinarie che si incontreranno. Consigliamo inoltre antistaminici, cortisonici, antibiotici, antinfiammatori non steroidei e antipiretici.
  • Incoraggiamo l’uso di fotocamere, ma sconsigliamo i droni che non passerebbero i controlli doganali. Avvisiamo inoltre che in Algeria è vietato riprendere o fotografare nell’ambiente aeroportuale, pena il sequestro della macchina.
  • È necessario essere provvisti di passaporto.
  • È nostra usanza portare dei doni per le famiglie: il maglione che non metti più, i pennarelli che tieni sulla mensola o qualche gioco che ti farebbe piacere comprare per un bimbo, tutto contribuirà a portare sorrisi.
  • Lo spirito di adattamento è l’ultima cosa che ti consigliamo, ma anche la più importante. Avrai capito che non ti porteremo in un resort ultralusso, molto meglio: nell’esperienza più bella della tua vita!

Quali sono i costi?
Il costo prevalente riguarda i voli di andata e ritorno e variano a seconda dell’anticipo con cui sono acquistati i biglietti e di quanto è numeroso il gruppo di acquisto. Per il resto non c’è grande differenza di spese a seconda della durata della permanenza di una o due settimane che sia, visto l’irrisorio costo della vita nel deserto.

Come comunico con l’Italia?
Le case sono dotate di corrente elettrica e di solito acquistiamo qualche scheda telefonica con un credito da spendere e utilizzare con i modem presenti nelle abitazioni, assicurando una connessione a internet nei momenti in cui saremo a casa per comunicare con le famiglie e condividere i momenti più belli della giornata! 

La lingua?
I Saharawi hanno madrelingua araba e parlano lo spagnolo, essendo stati per molti decenni colonia spagnola. Durante i nostri viaggi siamo accompagnati da almeno due interpreti in ogni nostra attività, pronti a tradurre da arabo a italiano e viceversa.

Come ci sposteremo nei campi?
Durante tutto il viaggio saremo dotati di almeno due fuoristrada e un pullman con autisti che ci accompagneranno nei dispensari, al museo, al muro, alla festa della repubblica e in qualsiasi attività prenderemo parte.

Devo effettuare qualche vaccino prima della partenza?
Non è obbligatorio effettuare alcun vaccino obbligatorio per recarsi nei campi , dal momento che non è presente alcuna malattia endemica. Consigliamo tuttavia di verificare ed eventualmente integrare le consuete coperture vaccinali che previste quali tetravalente. Consigliamo inoltre le vaccinazioni contro epatite A, meningococco e colera per una sicurezza ulteriore.